Programma
Quinta
edizione della rassegna
Lo Sguardo di
Handala 1948-2008 La
Nakba
7-8-9-maggio
2008
Cinema Fratelli
Marx
Corso Belgio,
53 - Torino
Nei
sessant’anni dalla Nakba, la Catastrofe che ha segnato le sorti
della terra e del popolo palestinese, la quinta edizione della
rassegna Lo Sguardo di Handala vuole rendere omaggio a tre
artisti che, battendosi con le armi della cultura, hanno
dedicato la vita alla lotta contro l’occupazione.
Ghassan
Kanafani, scrittore, assassinato nel 1972 a Beirut
Wael Zuaiter,
giornalista, assassinato nel 1972 a Roma
Naji al-‘Ali,
disegnatore, assassinato nel 1988 a Londra
PROGRAMMA
7
maggio -
omaggio a
Ghassan Kanafani
Ghassan Kanafani
nasce a San Giovanni d’Acri, in Palestina, il 9 aprile 1936. Nel
1948, in seguito alla Nakba, si rifugia con la famiglia dapprima
nel sud del Libano, poi a Damasco. Nel 1955 inizia ad insegnare
nelle scuole dell’UNRWA e poco più che ventenne si trasferisce
in Kuwait. Kanafani è autore di novelle, storie, articoli
politici ed un grande numero di pubblicazioni politiche e
letterarie. Simpatizzante del Fronte Popolare per la Liberazione
della Palestina, viene presto annoverato tra gli scrittori
"della resistenza", ossia in quel gruppo di intellettuali
palestinesi che mettono la loro sensibilità poetica al servizio
della patria occupata. Nel 1961 nasce il romanzo breve Uomini
sotto il sole che diviene il più famoso nella letteratura
araba contemporanea, e rende Ghassan Kanafani, seppur
giovanissimo, il modello culturale di un’intera generazione.
Ghassan Kanafani viene messo a tacere per sempre l’8 luglio
1972, quando l'auto con cui accompagnava all'Università di
Beirut sua nipote Lamis salta in aria. Ogni anno Ghassan era
solito scrivere e illustrare una fiaba dedicata a sua nipote
Lamis, in occasione del suo compleanno. Scrisse e illustrò la
fiaba La piccola lanterna quando lei compì otto anni.
ore 18.30
Presentazione
della fiaba di Ghassan Kanafani La piccola lanterna,
inedita in italiano, accompagnata dalla proiezione delle
illustrazioni originali dell'autore.
a seguire:
KA’EK SUL
PAVIMENTO
di Ismail Habbash
- Palestina 2001 – 26’
Basato su una storia di Ghassan Kanafani.
Che cosa viene dopo l’insulto? Rabbia, vendetta e riflessioni
sull’evoluzione degli eventi e sulla difficoltà di perdonare.
ore 20.30
PALESTINA IN
FIAMME
Monica Maurer –
Italia 1988 – 30'
Un documentario
tra storia e cronaca: dalle origini del dramma palestinese con
la colonizzazione sionista a partire dagli anni venti, alla
creazione dello Stato di Israele nel 1948, dalla guerra dei sei
giorni che ha portato all'espulsione in massa dei palestinesi ed
all'occupazione di Gaza e Cisgiordania, alla prima Intifada. Il
film ripercorre la storia della resistenza popolare contro la
repressione dell'esercito israeliano, l’espropriazione delle
terre, l’abbattimento degli alberi, la privazione dell’acqua,
l’abbattimento delle infrastrutture produttive, sanitarie e
scolastiche, gli arresti e le torture. La coscienza di un intero
popolo si leva contro il tentativo di negarne l'identità
nazionale, la dignità.
a seguire:
dibattito con
la regista Monica Maurer
ore
21.30
IRON WALL
Mohammad Al Atar –
Palestina 2006 - 57'
“La
colonizzazione sionista nella terra di Israele può solo
arrestarsi o procedere a dispetto della popolazione nativa
palestinese. Questo significa che può procedere e svilupparsi
solo con la protezione di una potenza indipendente - dietro un
muro di ferro, che i nativi non potranno penetrare."
Con queste parole,
nel 1923, Vladmir Jabotinsky indicava la strada per la
colonizzazione della Palestina. The Iron Wall ripercorre le
tappe della colonizzazione israeliana dei territori palestinesi,
in cui la costruzione del muro si pone solo come la fine di un
processo iniziato molti anni fa.
8
maggio -
omaggio a Wael
Zuaiter
Wael
Zuaiter, palestinese con passaporto giordano, nasce a Nablus il
7 gennaio del 1934. Dopo la Guerra del ‘67, colpito
dall'atteggiamento della stampa e dell'opinione pubblica nei
confronti della questione palestinese, decide di impegnarsi in
prima persona per diffondere le ragioni del suo popolo. In poco
tempo si afferma come rappresentante in Italia di Al Fatah. Il
16 ottobre, poco dopo le 22, Wael Abdel Zuaiter, mentre fa
ritorno nel suo appartamento di Piazza Annibaliano, viene
assassinato da un commando del Mossad.
ore 18.30
INTERVENTO
DIVINO
Elia Suleiman –
Francia/Germania/Marocco 2001 – 93'
Elia Suleiman,
palestinese che vive tra Gerusalemme e Nazareth, è innamorato di
una sua ragazza di Ramallah. L'uomo si divide tra l'amore e la
necessità di accudire il padre malato. I due innamorati, a causa
dell’occupazione militare israeliana, si possono vedere
solamente nel parcheggio adiacente il posto di blocco militare
che divide le due città. Commedia grottesca, tra realtà e
utopia, costruita cucendo insieme rapidi schizzi con il filo di
una comicità di situazione che ricorda Keaton e Tati.
Sorprendente, militante e antimilitarista, apertamente comico,
sfrenatamente utopica, amaramente realista.
ore 20.30
SANGUE
PALESTINESE
spettacolo
teatrale della
compagnia Teatro Forsennato
– Roma
Testo di Marco
Dotti e Dario Aggioli, diretto da Dario Aggioli, con Stefania
Papirio, Sergio Lo Gatto, Vincenzo Occhionero, Domiziana De
Fulvio
Lo spettacolo
narra le vicende di una cellula dei servizi segreti israeliani
che in pochi anni ha ucciso sette intellettuali palestinesi, tra
cui Wael Zuaiter, assassinato a Roma più di 30 anni fa. La
storia si basa sui verbali degli interrogatori dei membri della
cellula e ripercorre il reclutamento, addestramento ed
indottrinamento di questi da parte del Mossad fino alla
loro cattura. Lo spettacolo mostra in modo lineare la
preparazione e lo svolgimento di un piano d'azione terroristico,
le sue tecniche militari, e soprattutto la manipolazione dei
mezzi di comunicazione e informazione.
Le vicende personali di Zuaiter sono invece raccontate
parallelamente da un'amica, celata da un velo come un ricordo
che riaffiora.
ore
21.30
A
STONE THROW AWAY
Lina
Halvorsen – Norvegia 2003/4 - 51'
La
vita di tre bambini sotto l’occupazione israeliana nel campo
profughi di Deheishe, vicino alla città di Betlemme. Una vita
assurda che diviene normale nella sua quotidianità. Il
documentario, dando voce alle ansie e alle speranze dei tre
ragazzini, indaga sull’influenza delle condizioni di vita sulla
costruzione della coscienza di un’intera generazione.
dibattito
con la regista Lina Halvorsen
9
maggio -
omaggio
a Naji al-‘Ali
Naji
al-‘Ali nasce nel 1937 in un piccolo villaggio della Galilea che
viene distrutto nel 1948. La famiglia di Naji al-‘Ali trova
rifugio nel campo profughi di ‘Ain al-Hilwe, nel sud del Libano,
dove tutt'ora risiede. Ancora molto giovane comincia a maturare
il suo interesse per l’arte. Arrestato più volte a causa della
sua attività politica, all’interno del carcere inizia a
disegnare. Da quel momento, l'arte diventa per Naji al-‘Ali un
dovere in quanto strumento di lotta, attraverso cui denunciare
non solo l’occupazione israeliana e la complicità degli Usa, ma
anche le responsabilità dei governi arabi. Handala, un babino
scalzo di un campo profughi, è il protagonista delle sue
vignette e il portavoce delle esasperazioni popolari. Le
posizioni espresse da Naji non lo rendono particolarmente
popolare in alcuni ambienti politici, anche palestinesi e, a
partire dagli anni ’80, comincia a subire varie minacce. I
burocrati palestinesi premendo sul governo kuwaitiano ottengono
la sua espulsione nel 1985. Rifiutato da tutti i paesi arabi,
si reca a Londra insieme alla moglie e ai figli. L’esilio
forzato fornisce ancora più vigore alla sua lotta e le sue
vignette vengono pubblicate contemporaneamente in varie parti
del mondo arabo, dal Cairo a Beirut, da Abu Dhabi a Tunisi.
Il 22 luglio
1987, a Londra, mentre si dirige verso il suo ufficio, Naji al-'Ali
viene colpito da un proiettile di un sicario.
ore
20.30
Presentazione del
progetto “Per una nuova edizione di No al Silenziatore”,
il volume che raccoglie le vignette di Naji al-‘Ali
NAJI
AL-ALI - AN ARTIST WITH VISION
Kasim Abid – Regno
Unito 1999 - 57'
Documentario sul
caricaturista Naji al-Ali, creatore di Handala, che con le sue
vignette rappresenta la lotta e i sentimenti del popolo
palestinese. L'assassinio dell'artista rimane ancora immerso nel
mistero, ma questo documentario d'inchiesta non manca di fornire
indicazioni importanti a riguardo. Girato in Libano, Inghilterra
e Palestina, indaga sulla vita e le opere dell'artista
attraverso interviste a giornalisti, amici e alla vedova di
Naji.
ore
22.00
I'M IN JERUSALEM
Mona
Jaridi – Palestina 2007 - 35'
Gerusalemme, dopo
quarant'anni d'occupazione, vista attraverso gli occhi di un
bambino palestinese che la visita per la prima volta, pur
vivendo a pochi chilometri dalla città.
|